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Il Progetto Edildetox
Edildetox nasce a fine 2017 come idea ma non ha chiaro ancora chi è come si chiamerà e nemmeno dove vuole arrivare, solo all’inizio del 2023 e’ stato scelto un nome e si sono cominciati a perseguire gli obiettivi o presunti tali visto che il progetto è in continua evoluzione, come si usa dire oggi in gergo inglese work in progress. Il nome nasce dalla fusione tra la intuitiva Edil legata all’edificio e alla patologia in edilizia in generale sui danni e difetti e a una seconda parte Detox in simbiosi con la “sindrome dell’edificio malato” che sta’ per detossinante, togliere la parte tossica, depurare, purificare/pulire l’edificio e il corpo dalle parti tossiche inquinanti in prospettiva di ripristinare/ristrutturare in modo sano utilizzando tecniche, tecnologie e materiali sani, magari anche in modo olistico.
Al centro di questa idea ci sono la Scienza, la ricerca e la formazione finalizzati alla salvaguardia dell’edificio dal progetto alla realizzazione, non trascurando la salute di chi vi abita. I primo passo che abbiamo affrontato e sviluppato è la formazione, nel 2018 abbiamo organizzato il I° Evento di I° livello e a ruota nel 2019 il II°, poi il Covid sapete tutti cosa ha combinato. Nel Maggio 2023 siamo ripartiti con il successo della III° edizione ed ora non ci ferma più nessuno.
Con questo progetto Vogliamo far crescere i professionisti che vogliono motivare e dare un senso al proprio lavoro basato sulla qualità, tutela dei propri clienti e coscienza in quello che si fa. Allo stesso tempo avvicinare nuovi tecnici nel sviluppare ulteriori temi ad oggi ancora poco presenti o problematiche che in futuro emergeranno.
Edildetox NASCE proprio con L’intento di affrontare la patologia edilizia a 360°, nella sua complessità cercando di capire meglio questo particolare fenomeno o insieme di fenomeni, pur sapendo che l’argomento è vario e complesso. In questo documento/e video non vi parlo del Patologo e della patologia edile, ho rimandato tutto ad un ulteriori documenti/e video.
Vogliamo creare quelle condizioni per rendere il tutto più comprensibile possibile evitando di renderlo noioso e troppo tecnico. Il progetto si rivolge a tutta la filiera di chi si occupa di edilizia compreso gli amministratori di condominio, i CTU CTP Avvocati, arrivando alle aziende aprendo un confronto costruttivo basato sulla ricerca e sperimentazione di soluzioni sensate e corrette con l’intento di arrivare al privato, proprietario dell’immobile o addirittura agli agenti immobiliari.
Questi fenomeni di patologia edile è inutile che facciamo finta di non sapere da dove provengono, sappiamo benissimo che per la stragrande maggioranza dei casi dipendono da incuria, poca manutenzione, impreparazione, errata progettazione, errata esecuzione, scelte tecniche non appropriate e scelta di materiali oltre che improprie anche invasive dal punto di vista medico. Il tutto arricchito, dagli ultimi 30 anni, da un’edilizia basata quasi esclusivamente sulla speculazione e sul riciclo di qualsiasi tipo di materiali, dette anche tecnicamente materie prime seconde, inserito al suo interno. Un ulteriore contributo lo ha dato il Superbonus 110, ottima idea, ma mal concepito a livello qualitativo. Una politica assente e una Burocrazia indietro di almeno 20 anni, lontana dalla gente dal buonsenso dalla tutela della salute, condizionata da poteri esterni e dal non voler realmente un mondo migliore.
Gli eventi che organizziamo non sono corsi qualunque e ne tanto meno corsi accademici molto teorici pieni di concetti utili ma poco pratici, non sono nemmeno corsi commerciali o motivazionali. Affrontiamo i problemi più consueti e difficili in modo analitico. Vi garantiamo che sono corsi molto impegnativi e per niente noiosi. Tutto questo è il frutto di oltre 25 anni di esperienze nel campo a diretto contatto con le problematiche le più disparate e varie. Frutto di oltre n°20 libri scritti e chissà quanti letti. Di sicuro ne uscirete arricchiti, con molte risposte e stupiti da molte cose che non potevate sapere o davate per scontate.
Il progetto formativo si articola in un percorso di 3 livelli;
- Un I° Livello base a tiratura generale sulla patologia edile, è un corso che ci impegna per 16 ore in aula, volutamente in presenza inizialmente. Il “contatto umano” il confronto con gli altri partecipanti, la condivisione delle esperienze quotidiane, la convivialità nelle pause caffè e il pranzo per noi sono cose cruciali. La possibilità di poter interagire con gli organizzatori, confrontarsi con i relatori direttamente secondo noi fa la grande differenza. Il fatto di condividere anche la parte conviviale della sera a cena assieme oltre ad arricchirci diventa una festa. Così facendo il corso non si ferma all’interno dell’aula ma si prolunga anche al di fuori. Questo primo livello introduce la causa principale, l’80% dei problemi agli edifici dipende dall’acqua in tutte le sue forme, l’umidità, condensa, ghiaccio e vapore. In effetti il corso si intitola “UMIDITA’ DOMESTICA” cause, effetti e soluzioni, che a sua volta è stato estrapolato dal capitolo Umidità di risalita non esiste!!!!!!!! Così come ci viene raccontata…….. Per info: https://edildetox.com/evento-introduttivo/
- Il II° livello entra più nel particolare delle questioni e dei tematiche mettendo sempre al centro l’edificio, ad esempio il complesso tema dell’Impermeabilizzazione, l’importanza nella scelta appropriata del giusto Intonaco – quali caratteristiche chimico/fisiche deve avere, come si fanno le diagnosi, come riconoscere le varie muffe – come si creano e quali sono tossiche, le problematiche delle strutture in cemento armato , l’Umidità di risalita come riconoscerla, danni nelle case in legno se non curate nei particolari e tanto altro …………… saranno seminari di circa 8 ore ad ogni tematica, sperando che siano sufficienti, altrimenti diventeranno di 10-12-14 o 16, valuteremo caso per caso.
- Il III° Livello è improntato sempre sul tema della Patologia edile ma discostandosi leggermente dai 2 precedenti livelli, perché darà maggiore risalto alla salute dell’uomo, sempre in relazione all’ambiente in cui è circondato, in modo particolare nell’ambiente/edificio in cui vive e lavora. La proposta formativa si baserà sugli aspetti medico/scientifici, sugli aspetti energetici, olistici, tossicologici, psichiatrici e curativi. Ad esempio Siamo già pronti con un corso sul “BAMBU’ pianta dalle mille risorse, uno sul Verde verticale e pensile, un altro sulle serre solari, la Biofilia……. Per il resto della nostra proposta portate pazienza perchè ci stiamo lavorando. Prima dobbiamo seguire una logica legata alla Patologia Edile che insegue un mercato ancora lontano dal costruire di qualità e provate ad immaginare dal Sano Costruire, che definisco del III° Tipo. vi anticipo che Quanto stiamo programmando con questo III° Livello del III° tipo sarà in controtendenza rispetto all’abuso del termine odierno di Sostenibilità. Oggi è diventato sostenibile tutto, Efficentare gli edifici usando il Poliuretano, il Pvc, fare grandi getti di Cemento BIO o applicare Vernici all’acqua, applicare un etichetta verde al prodotto…. o piantare due alberi in più. Vi garantiamo che saremo molto lontani da questo modus operandi.
Venendo a quest’ultima parte finalmente anche gli studi condotti dalle Agenzie governative e Istituti di ricerca, evidenziano come l’inquinamento domestico superi di gran lunga quello che abbiamo fuori dalla porta, almeno l’80% dell’inquinamento dell’aria nel nostro pianeta è all’interno di abitazioni, scuole ed uffici. Inoltre la necessità di contenere i consumi per riscaldamento, raffrescamento, i rumori provenienti all’esterno ….. hanno imposto un sempre maggiore isolamento degli edifici, con la conseguente spinta a sigillare gli ambienti interni. Questo incrementa ulteriormente gli agenti inquinanti dato dai materiali Convenzionali e da un minor ricambio d’aria. Nella realtà si verifica che negli ambienti chiusi si sommano all’inquinamento che proviene dall’esterno a quello interno.
Il Patologo Edile ad oggi ancora, per semplicità e cultura sociale, si occupa prevalentemente dell’edificio per migliorare il confort degli abitanti ma si dovrà sempre più occupare degli abitanti in chiave di sindrome dell’edificio malato, patologia che crea disturbi tra gli occupanti compresa tra il 15% e il 50%.
A tutto questo il Patologo Edile in futuro deve/dovrà aggiunge al suo percorso di crescita formativa o in caso di perizie e diagnosi
- I costi dell’edilizia malata
- Come interviene per arrivare a un’edilizia sana
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BUONE FESTE

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PARTE X° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Parte dieci
ALL’INSEGNA DELLA CHIAREZZA E CORRETTEZZA DEI TERMINI
8. La Sostenibilità implica un uso responsabile delle risorse
RISPOSTA _ AI Overview
La sostenibilità implica un uso responsabile delle risorse per soddisfare i bisogni del presente senza compromettere le generazioni future. Questo concetto si basa su tre pilastri: ambientale, economico e sociale, e si concretizza in pratiche come la riduzione degli sprechi, l’uso di energie rinnovabili, la tutela della biodiversità, il riciclo, la promozione dell’efficienza e il garantire equità sociale e opportunità.
Sostenibilità ambientale:
Si concentra sulla preservazione delle risorse naturali (acqua, aria, suolo, foreste) e sulla riduzione dell’impatto ecologico delle attività umane, come le emissioni di gas serra e l’inquinamento. Si tratta di sfruttare le risorse a un ritmo che permetta loro di rigenerarsi.
Sostenibilità economica:
Mira a creare un’economia prospera e stabile a lungo termine, garantendo valore e posti di lavoro senza esaurire le risorse o danneggiare l’ambiente. Questo include l’efficienza, l’innovazione e una distribuzione equa delle ricchezze.
Sostenibilità sociale:
Si focalizza sul benessere di tutte le persone, garantendo l’accesso a servizi essenziali come istruzione e sanità, promuovendo l’uguaglianza, i diritti umani e l’inclusione sociale.
In pratica, l’uso responsabile delle risorse significa adottare pratiche come il consumo e la produzione consapevoli, il riciclo e il riutilizzo, l’uso di fonti di energia pulita e la promozione di un’economia circolare.
Mie considerazioni:
Quali sono i materiali che hanno in se intrinseca la responsabilità di soddisfare i bisogni e sono realmente sostenibili?
I materiali sostenibili sono quelli con un basso, meglio,nullo impatto ambientale, derivati da fonti rinnovabili, biodegradabili, compostabili o longevi. Tra gli esempi comuni troviamo il legno certificato, il bambù, il sughero, canapa, i materiali riciclati (come vetro) e prodotti innovativi come le bioplastiche.
Le caratteristiche principali dei materiali realmente sostenibili
Basso impatto ambientale:
La loro produzione, uso e smaltimento riducono l’inquinamento e il consumo di risorse.
Rinnovabili:
Provengono da fonti che si rigenerano velocemente, come il bambù, la canapa, alcuni legni, lane, sughero……
Riciclabilità:
Possono essere riutilizzati più volte, riducendo la necessità di estrarre nuove materie prime.
Biodegradabilità/Compostabilità:
Si decompongono naturalmente alla fine del loro ciclo di vita, riducendo i rifiuti.
Durabilità:
Sono prodotti che durano a lungo, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti.
Alcuni esempi, per settore, di prodotti passati per sostenibili e non lo sono
Edilizia:
Biocemento, calcestruzzo riciclato, materie prime seconde derivate da inceneritori-depuratori-altiforni, Bioolarilaterizi, pietre ricomposte, tutti gli isolanti sintetici, serramenti in pvc ……………..
Arredamento e design:
Truciolari, Mdf, legni tropicali, vernici all’acqua, pvc, cartongesso …..
Moda:
Tutti i tessuti che non sono in lana di pecora, seta, cotone biologico, canapa, bambu, foglie di ananas-banana, tessuti ricavati da funghi-sughero-latte ……….
Imballaggi:
Plastica riciclata, polistirolo, legni tropicali, truciolati
Del settore alimentare non serve parlarne
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte XI° con l’ottava domanda/riflessione
9. una materia prima seconda ricavata da inceneritori si può definire sostenibile
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PARTE IX° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Parte nove
ALL’INSEGNA DELLA CHIAREZZA E CORRETTEZZA DEI TERMINI
7. Termine Sostenibile è spesso usato in modo intercambiabile
RISPOSTA _ AI Overview
Sì, è vero che il termine “sostenibile” viene spesso usato in modo intercambiabile con altri termini, ma è importante capire che possono esserci delle sfumature e differenze. Spesso, termini come “ecologico,” “responsabile” e “verde” vengono usati come sinonimi di sostenibile, ma è utile considerare le specificità di ciascun termine per una comprensione più precisa.
Ecco alcune precisazioni:
- Sostenibile:
In generale, si riferisce a un approccio che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Include aspetti ambientali, sociali ed economici.
- Ecologico:
Si concentra principalmente sull’impatto ambientale e sulla conservazione delle risorse naturali.
- Responsabile:
Sottolinea l’importanza di agire in modo consapevole e etico, considerando le conseguenze delle proprie azioni sull’ambiente e sulla società.
- Verde:
Un termine più generico che può riferirsi a pratiche o prodotti che hanno un basso impatto ambientale o che contribuiscono alla protezione dell’ambiente.
In sintesi, mentre “sostenibile” è un termine ampio che abbraccia diversi aspetti, gli altri termini possono focalizzarsi su aspetti specifici della sostenibilità. Quando si parla di sostenibilità, è utile considerare il contesto e il significato specifico che si vuole attribuire a ciascun termine per evitare ambiguità.
Mie considerazioni:
Quest’ultima frase dice tutto. L’ambiguità, le sfumature, le differenze porta tutti ad etichettarsi dei termini Sostenibile, Ecologico, verde. Basta apportare piccole correzioni, per giunta mai qualificate tali, che tutto diventa. Non mi pare una grande conquista all’insegna dell’etica se tutti possono etichettarsi di questa terminologia. Apportare un miglioramento del 0,0001 non deve equipararsi a chi fa il 100%. Così prevarrà sempre l’equivoco, la discussione, la disonestà, il disorientamento, il scetticismo e a pagarne le conseguenze sono i soliti onesti e corretti.
Mi pare chiaro, ad esempio, che quando il consumatore finale viene a sapere che vengono riciclate materie prime seconde derivate dagli inceneritori o dai fanghi dei depuratori si sentono ingannati. Diventa automatica la diffidenza verso tutto il settore della Sostenibilità, è inevitabile. Secondo il buon senso queste materie prime seconde sono semplicemente dei rifiuti speciali e da trattare come tali e non perché riciclandoli diventano sostenibili.
P.S.: Non penso che queste materie riciclate permetteranno alle generazioni future di soddisfare i propri bisogni, in salute.
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte X° con l’ottava domanda/riflessione
8. La Sostenibilità implica un uso responsabile delle risorse
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PARTE VIII° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Parte otto
ALL’INSEGNA DELLA CHIAREZZA E CORRETTEZZA DEI TERMINI
6. Adottare pratiche sostenibili può portare a numerosi benefici, tra cui la riduzione dei costi, l’aumento della competitività, il miglioramento della reputazione e la creazione di un ambiente più sano e resiliente
RISPOSTA _ AI Overview
Sì, quando si afferma che l’adozione di pratiche sostenibili porta a benefici come la riduzione dei costi, l’aumento della competitività, il miglioramento della reputazione e la creazione di un ambiente più sano e resiliente, si intende che queste affermazioni sono supportate da evidenze e ricerche nel campo della sostenibilità aziendale e ambientale.
In dettaglio, l’adozione di pratiche sostenibili può portare a:
- Riduzione dei costi:
Attraverso l’efficienza energetica, la gestione ottimizzata delle risorse e la riduzione degli sprechi, le aziende possono ridurre i costi operativi e migliorare la loro redditività.
- Aumento della competitività:
Le aziende che adottano pratiche sostenibili spesso si distinguono nel mercato, attirando clienti, investitori e partner commerciali che apprezzano l’impegno per la sostenibilità.
- Miglioramento della reputazione:
La sostenibilità è diventata un fattore sempre più importante per la reputazione aziendale. Le aziende che dimostrano un impegno autentico verso la sostenibilità possono guadagnare la fiducia dei consumatori e degli stakeholder.
- Creazione di un ambiente più sano e resiliente:
Le pratiche sostenibili, come la riduzione delle emissioni e la protezione della biodiversità, contribuiscono a creare un ambiente più sano per le generazioni presenti e future.
- Accesso a nuovi mercati e finanziamenti:
Le aziende che dimostrano un impegno per la sostenibilità possono avere più facilità nell’accesso a nuovi mercati e a finanziamenti specifici per progetti sostenibili.
- Innovazione e sviluppo di nuovi prodotti e servizi:
La sostenibilità può stimolare l’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi più sostenibili e a basso impatto ambientale.
In sintesi, l’adozione di pratiche sostenibili non è solo una scelta etica, ma anche una strategia aziendale intelligente che può portare a numerosi benefici economici, sociali e ambientali.
Mie considerazioni:
Ecco cominciano a trapelare le differenze tra la Sostenibilità, tanto conclamata, e reale Sostenibilità, sostenibilità per fare business e la Sostenibilità nel vero senso del termine.
Fare efficienza energetica è una micro percentuale della Sostenibilità, la definirei più semplicemente Efficienza Energetica e la scollerei dall’usare il termine Sostenibile. E’ un semplice e piccolo miglioramento, che per giunta doveva essere attuato almeno 25 anni fa.
Oppure quando scrivi dell’ottimizzazione delle risorse, grande principio, ma se le sostituisci con la cenere degli inceneritori, non mi pare Sostenibile. Eppure questo riciclaggio viene definito Sostenibile!
Anche il basso impatto ambientale non è più sostenibile. Ricordate la definizione “uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri”. L’efficienza Energetica, l’uso delle ceneri e il basso impatto ambientale non sono sufficienti per non compromettere i bisogni delle generazioni future.
Queste generalizzazioni, a mio avviso, portano solo confusione e ad interpretazioni a proprio vantaggio. A questo punto il termine sostenibile può essere usato da tutti, dai più grandi inquinatori del pianeta al più attento all’ambiente del mondo. Una cosa è sempre più chiara, le Istituzioni non sono sufficienti per creare la chiarezza sufficiente che vorremmo.
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte IX° con la settima domanda/riflessione
7. Termine Sostenibile è spesso usato in modo intercambiabile
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PARTE VII° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Parte sette
ALL’INSEGNA DELLA CHIAREZZA E CORRETTEZZA DEI TERMINI
5. lo sviluppo economico non deve avvenire a scapito dell’ambiente o del benessere sociale
RISPOSTA _ AI Overview
Il principio secondo cui lo sviluppo economico non dovrebbe avvenire a scapito dell’ambiente o del benessere sociale è un concetto fondamentale per uno sviluppo sostenibile. Questo significa che la crescita economica deve essere gestita in modo da non esaurire le risorse naturali, inquinare l’ambiente o creare disuguaglianze sociali.
In altre parole, lo sviluppo economico deve essere:
- Sostenibile dal punto di vista ambientale:
Evitando l’esaurimento delle risorse naturali, riducendo l’inquinamento e mitigando il cambiamento climatico.
- Inclusivo dal punto di vista sociale:
Promuovendo la riduzione delle disuguaglianze, garantendo l’accesso all’istruzione e alla salute, e migliorando il benessere generale della popolazione.
Un approccio equilibrato che tenga conto di questi tre aspetti, ambientale, economico e sociale, è essenziale per garantire uno sviluppo duraturo e positivo per le generazioni presenti e future. Questo approccio è spesso definito come sviluppo sostenibile.
Mie considerazioni:
“Il principio secondo cui lo sviluppo economico NON DOVREBBE avvenire a scapito dell’ambiente o del benessere sociale”. Questo è un sacrosanto principio della reale Sostenibilità. Dispiace che in questo periodo storico è completamente disatteso e mi rammarica la voluta confusione che stanno creando, anche a livello istituzionale. Concordo, quando sottolinei “NON DOVREBBE”.
Altro concetto che condivido quando sottolinei ”essenziale per garantire uno sviluppo duraturo e positivo per le generazioni presenti e future”. Lo pensi possibile, lo stiamo facendo o ci stiamo riempiendo solo la bocca!
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte VIII° con la sesta domanda/riflessione
6. Adottare pratiche sostenibili può portare a numerosi benefici, tra cui la riduzione dei costi, l’aumento della competitività, il miglioramento della reputazione e la creazione di un ambiente più sano e resiliente
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PARTE VI° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Sesta Parte
All’insegna della chiarezza e correttezza del termine
4 . Dici che: “La Sostenibilità deve avere un approccio Olistico”
RISPOSTA _ AI Overview
Un approccio olistico alla sostenibilità significa considerare l’impatto delle azioni e delle decisioni su tutti gli aspetti della vita e dell’ambiente, non solo su singoli elementi o compartimenti stagni. In pratica, si tratta di guardare al “quadro generale” e alle interconnessioni tra le diverse dimensioni della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica.
Ecco cosa implica un approccio olistico alla sostenibilità:
- Considerazione di tutte le dimensioni:
Non ci si concentra solo sull’impatto ambientale, ma anche su quello sociale (equità, benessere, diritti umani) ed economico (sostenibilità finanziaria, creazione di valore nel lungo termine).
- Interconnessioni:
Si riconosce che le azioni in un’area possono avere conseguenze in altre, e si cercano soluzioni che siano efficaci in tutte le dimensioni contemporaneamente.
- Visione di lungo termine:
Si considerano gli effetti a lungo termine delle decisioni, non solo quelli immediati.
- Coinvolgimento degli stakeholder:
Si coinvolgono tutte le parti interessate (dipendenti, clienti, fornitori, comunità locali, ecc.) per garantire che le soluzioni siano accettabili e sostenibili per tutti.
- Integrazione:
Si integrano le pratiche sostenibili in tutte le attività, non solo in aree specifiche.
Ad esempio, un approccio olistico alla produzione sostenibile non si limiterebbe a ridurre le emissioni di carbonio (dimensione ambientale), ma cercherebbe anche di garantire salari equi per i lavoratori (dimensione sociale) e di creare valore nel lungo termine per l’azienda (dimensione economica).
In sintesi, un approccio olistico alla sostenibilità è un approccio integrato e interconnesso che mira a creare un futuro sostenibile per tutti, tenendo conto di tutte le dimensioni della sostenibilità e delle loro interazioni.
Considerazioni:
Ecco cominciano a trapelare i primi concetti della reale Sostenibilità.
Menzioni che l’approccio olistico alla sostenibilità non si limiterebbe a ridurre le emissioni di carbonio. Gli effetti, la visione delle decisioni a lungo termine sono un’altro tassello importantissimo, non le decisioni a breve che sono solo di tamponamento al parziale problema.
Mi pare doveroso, per chiarezza, sottolineare che queste terapie rientrano in un concetto dell’economia circolare, una economia limitata, limitante e di tamponamento, non di Sostenibilità sicuramente.
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte VII° con la Quinta domanda
Parli di: “Lo sviluppo economico non deve avvenire a scapito dell’ambiente o del benessere sociale“
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PARTE V° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Parte V° – All’insegna della chiarezza e correttezza del termine
3. Secondo te cos’è la Sostenibilità
RISPOSTA _ AI Overview
La sostenibilità, in termini generali, si riferisce alla capacità di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri. È un concetto che abbraccia tre dimensioni principali: ambientale, sociale ed economica. In pratica, implica un uso responsabile delle risorse, la tutela dell’ambiente e il miglioramento della qualità della vita, sia per la società attuale che per quelle future.
Ecco alcuni punti chiave per comprendere meglio il concetto di sostenibilità:
- Sviluppo sostenibile:
Questo termine è spesso usato in modo intercambiabile con sostenibilità e si riferisce a un modello di sviluppo che integra gli aspetti ambientali, sociali ed economici.
- Equilibrio tra le dimensioni:
La sostenibilità richiede un equilibrio tra le esigenze ambientali, sociali ed economiche. Ad esempio, lo sviluppo economico non dovrebbe avvenire a scapito dell’ambiente o del benessere sociale.
- Responsabilità intergenerazionale:
Un aspetto fondamentale della sostenibilità è il riconoscimento che le azioni del presente hanno conseguenze per il futuro. Pertanto, è importante agire in modo responsabile per preservare le risorse e le opportunità per le generazioni a venire.
- Uso efficiente delle risorse:
La sostenibilità implica l’uso efficiente delle risorse naturali, come acqua, energia e materie prime, evitando sprechi e promuovendo il loro riutilizzo e riciclo.
- Tutela dell’ambiente:
Questo include la riduzione dell’inquinamento, la protezione della biodiversità e la lotta ai cambiamenti climatici.
- Equità sociale:
La sostenibilità sociale mira a garantire un accesso equo alle risorse e alle opportunità per tutti gli individui, riducendo le disuguaglianze e promuovendo il benessere.
- Benefici della sostenibilità:
Adottare pratiche sostenibili può portare a numerosi benefici, tra cui la riduzione dei costi, l’aumento della competitività, il miglioramento della reputazione e la creazione di un ambiente più sano e resiliente.
In sintesi, la sostenibilità è un approccio olistico che mira a creare un futuro in cui le esigenze del presente siano soddisfatte senza compromettere le possibilità delle generazioni future.
Considerazioni:
in queste tue parole vedo buon senso, etica, responsabilità, buoni propositi ma molta confusione e contraddizione nei fatti di tutti i giorni, ad esempio quando dici che “lo sviluppo economico non dovrebbe avvenire a scapito dell’ambiente o del benessere sociale”. La prima contraddizione è proprio questa, le istituzioni che dovrebbero creare le regole e dare il buon esempio, sono le più lontane da questi principi.
Nei prossimi post richiamerò le tue affermazioni per approfondire e chiarire meglio con te quanto affermato.
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte VI° con la Quarta domanda
Sostenibilità deve avere un approccio olistico, cosa intendi?
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PARTE IV° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Parte IV° e la Patologia in Edilizia in chiave anche di Salute
2. L’origine della definizione di Sostenibilità
RISPOSTA _ AI Overview
La definizione più ampiamente riconosciuta di sostenibilità deriva dal Rapporto Brundtland (1987), intitolato “Il nostro futuro comune”, della Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite. Il rapporto definisce lo sviluppo sostenibile come “uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”. Questa definizione sottolinea l’importanza di bilanciare le esigenze attuali con la preservazione delle risorse per le generazioni a venire.
Ecco alcuni punti chiave:
- Origini antiche:
Sebbene la definizione formale sia relativamente recente, il concetto di sostenibilità ha radici più profonde, legate alla consapevolezza che le risorse naturali sono limitate e che il loro uso va gestito con attenzione.
- Rapporto Brundtland (1987):
Questo rapporto ha segnato una svolta, introducendo il concetto di sviluppo sostenibile nel dibattito internazionale e fornendo una definizione chiara e ampiamente accettata.
- Equità intergenerazionale:
Il rapporto Brundtland ha posto l’accento sull’importanza dell’equità intergenerazionale, ovvero la responsabilità di non sfruttare le risorse a discapito delle generazioni future.
- Dimensione ambientale, sociale ed economica:
La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, ma anche le dimensioni sociale ed economica, riconoscendo che queste sono interconnesse e che un approccio sostenibile deve tenerne conto.
- Evoluzione del concetto:
Il concetto di sostenibilità si è evoluto nel tempo, con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che ha definito 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, ampliando ulteriormente il quadro.
Considerazioni:
nulla da dire anche questa seconda risposta è corretta, chiara e spiegata bene. Come inevitabile sia sta allargando il tema, aimè, allo stesso tempo, a discapito di un allargamento dell’interpretazione del termine.
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte V° con la Terza domanda
Cos’è secondo te la sostenibilità
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Elettrosensibilità: una patologia in crescita nel mondo

L’elettrosensibilità è una patologia ambientale legata all’esposizione ai campi elettromagnetici artificiali di bassa e di alta frequenza.
Per elettrosensibilità si intende una complessa reazione avversa multiorgano caratterizzata da una moltitudine di sintomi aspecifici: cefalea, insonnia, disturbi dell’attenzione e della memoria, alterazioni del ritmo cardiaco, nausea, tinnito, etc.
Tali sintomi possono aggravarsi e cronicizzarsi e diventare talmente disabilitanti da compromettere la qualità della vita a causa del necessario allontanamento dalle sorgenti di CEM abitualmente presenti negli ambienti in cui si vive. Ciò implica la perdita delle relazioni sociali, degli affetti, del lavoro e dell’uso della propria abitazione.
Articolo estrapolato da un documento del Giugno 2024 della dott.ssa Fabia del Giudice
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PARTE III° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW _ Parte III° e la Patologia in Edilizia in chiave anche di Salute
ALL’INSEGNA DELLA CHIAREZZA RIVOLGIAMO LA PRIMA DOMANDA
- Definiscimi la Sostenibilità
RISPOSTA _ AI Overview
La sostenibilità è la capacità di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Si tratta di un concetto ampio che comprende aspetti ambientali, sociali ed economici, mirando a uno sviluppo che sia equilibrato e duraturo nel tempo.
In dettaglio, la sostenibilità può essere declinata in:
- Sostenibilità ambientale:
riguarda l’uso responsabile delle risorse naturali, la protezione degli ecosistemi e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività umane.
- Sostenibilità sociale:
promuove l’equità, l’inclusione, il benessere sociale e la coesione delle comunità, garantendo pari opportunità e accesso ai servizi essenziali.
- Sostenibilità economica:
si concentra sulla crescita economica sostenibile, che non danneggi l’ambiente e che sia equa e inclusiva, creando valore nel lungo termine e non solo nell’immediato.
In sintesi, la sostenibilità è un approccio che mira a creare un futuro in cui le persone, l’economia e l’ambiente possano coesistere in equilibrio, preservando le risorse per le generazioni future.
Considerazioni:
in qualità di prima domanda a mio avviso la risposta pur essendo molto evasiva, discutibile sulle risorse, nel complessivo oltre a soddisfare la trovo chiara è corretta
Articolo ed Intervista redatta da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte IV° con la seconda domanda: Qual è l’origine della definizione di Sostenibilità
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PARTE II° _ Sostenibilità tra Verità e Miti

INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW
LE PRIME DOMANDE
In un ottica di Patologia Edile e Patologie sulla Salute che ne derivano dall’attuale edilizia iniziamo un percorso che ci terrà compagnia per svariato tempo. L’obiettivo è quello di creare chiarezza in un mercato sempre più informato a discapito della verità. Per capire meglio come sono realmente le cose iniziamo da lontano:
- Significato di sostenibilità
- Cos’è secondo te la sostenibilità
- Il termine sostenibile secondo te non è abusato
- Quando si può definire un prodotto totalmente sostenibile
- Qual’è il parametro iniziale per poter usare il termine sostenibilità
- Perchè si usa il termine sostenibilità anche quando non lo è
- Perchè esiste il pregiudizio sulla sostenibilità
- AI si può definire sostenibile
- Perchè l’efficienza energetica si definisce Sostenibile
- Perché l’economia circolare è definita sostenibile quando si sa che non lo è
Durante l’intervista sicuramente trapeleranno ulteriori approfondimenti da accompagnare assieme a delle modifiche, sia alla sequenza delle domande che alle stesse. Il tutto per permettere di chiarire l’informazione che vogliamo lasciare e non ci restino dubbi
Articolo redatto da Angelo Speranza
Vi aspetto per la Parte III° dove cominceremo ad entrare nel merito
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La Realtà della Sostenibilità: Intervista con AI

ARTICOLO INIZIALE _ INTERVISTA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE OVERVIEW
PARTE I° _ Sostenibilità tra Verità e Miti
Per quale motivo ho voluto intervistare AI di Google, in primo luogo per testare le informazioni che ci trasmette, le fonti e se può aiutarci a creare chiarezza sui temi che affronteremo partendo dall’argomento a me più caro, la reale Sostenibilità.
Oggi si parla di Sostenibilità sempre con maggiore frequenza. Si sente parlare di Green Economia, impatto ambientale, riciclaggio dei rifiuti, co2, efficienza energetica, energie rinnovabili ….. Ma siamo certi che tutto questo ci stia portando nella reale direzione della Sostenibilità?
Gli argomenti che abbiamo approfondito abbracciano tutti i nostri attuali progetti, Natura & Design, Economia Di Valori, Emozione Bambu, Edildetox legato alle Patologie e prossimamente anche al progetto sulla Biofilia. Argomenti che verranno analizzati, oltre che da un punto di vista tecnico, anche da un punto di vista sociale.
Sorprendentemente sono venute fuori cose molto interessanti e chiare, tra i no comment e le risposte positive, nel complessivo posso dire di essere discretamente soddisfatto.
Spero questa lunga intervista, che divideremo in articoli, sia di interesse e venga seguita da molti di voi. Nel prossimo post inizieremo elencando le prime domande sottoposteUn saluto e al prossimo post.
Intervista redatta da Angelo Speranza
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MATERIE PRIME SECONDE

La Matrix, una materia prima seconda nel settore edilizio, viene prodotta dal trattamento specifico di rifiuti inorganici selezionati, in particolare ceneri pesanti provenienti dalla termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani. Il processo prevede la trasformazione di questi rifiuti in un aggregato artificiale che può essere utilizzato in sostituzione di materie prime naturali in vari cicli produttivi, come quelli del cemento, del calcestruzzo, Laterizi, Pozzolana, Inerti …………..
Ecco i passaggi principali del processo produttivo:
- 1. Raccolta e selezione dei rifiuti:
Si raccolgono e selezionano le ceneri pesanti provenienti da impianti di termovalorizzazione di rifiuti solidi urbani.
- 2. Trattamento:
Le ceneri vengono sottoposte a trattamenti specifici come frantumazione, vagliatura, deferrizzazione e demetallizzazione.
- 3. Trasformazione in graniglia:
Dopo il trattamento, i rifiuti assumono la forma di una graniglia con una granulometria specifica, tipicamente compresa tra 0 e 12 mm.
- 4. Utilizzo come materia prima seconda:
La graniglia ottenuta, denominata Matrix, viene quindi utilizzata come materiale sostitutivo di materie prime naturali in diversi processi produttivi, tra cui la produzione di cemento e calcestruzzo.
In sintesi, Matrix è un esempio di economia circolare, in cui rifiuti precedentemente destinati allo smaltimento vengono trasformati in una risorsa riutilizzabile, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e all’efficienza delle risorse.
DOCUMENTO ESTRATTO DA INTERNET
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La Natura come Musa ispiratrice della Sostenibilità

Copiamo, Studiamo, Cerchiamo, Prendiamola come esempio
Basta semplicemente ispirarsi a lei per evitare innumerevoli Patologie. Basta poco, lei ci offre tutto, ci da tutto quello che ci serve. La sua opera non è coperta da brevetti, da Copyright ci da tutto gratis se sappiamo cercare. Negli ultimi tempi si sente parlare di Sostenibilità sempre più spesso e il più delle volte a sproposito confondendo e fuorviando volutamente l’opinione pubblica.
Ma sappiate che se avete delle perplessità ricordatevi che la Musa ispiratrice della reale Sostenibilità è solo ed esclusivamente la Natura. Il resto crea solo squilibri e rifiuti più o meno patogeni
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Si, si, si Può da oltre 20 anni

Dipingere con Pitture Naturali composte da Materie Prime esclusivamente naturali e minerali privi di Sostanze Tossiche si può


Abbiamo realizzato la RiTinteggiatura di una intera Villa in provincia di Gorizia con uno dei nostri prodotti in commercio da oltre 20 anni
Pittura Lumi _ da oltre 20 Anni Senza Sostanze Tossiche
PRODOTTO FREE PATHOLOGY e Certificato VeganOK n° 0947
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SI, SI PUO’

Consolidare strutturalmente senza l’uso di Cementi e Resine derivate da oggi si può


Abbiamo realizzato un piccolo lavoro di consolidamento strutturale su delle murature in Sasso con malte di Calce Idraulica e pozzolane prive di Cementi e resine
Sono state usate Malta di Iniezione da iniettare all’interno della muratura + Malta di Consolidamento Strutturale M10 per fugare il Sasso + malta strutturale M10 per realizzare il Bettoncino con annegamento della rete
Maggiori info: https://edildetox.com/consolidamento-strutturale/
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Come affrontare la Patologia dei Sali

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LA TERMODIFFUSIONE IN EDILIZIA

Ho risolto il mio problema sfruttando il principio fisico di Termodiffusione, annegando Il tutto all’interno di una malta strutturale di Calce Idraulica priva di cementi e sostanza chimiche nocive
Quando si dice che il problemi si eliminano alla basa, questo ne è proprio l’ esempio
Attraverso questo semplice principio fisico si blocca la risalita e si corregge in maniera attiva il ponte termico naturale costituito dal contatto fra la base muraria ed il terreno.

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Nuovo profilo Fabebook

In conseguenza alla sospensione temporanea dell’account Edildetox siamo ricorsi ai ripari nel creare un nuovo profilo dove troverete gli ultimi aggiornamenti. Il nuovo account si chiama semplicemente Edildetox Due
https://www.facebook.com/profile.php?id=61554817623529.
Ci farà piacere ricevere le vostre iscrizioni
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NUOVO EVENTO FORMATIVO DI II° LIVELLO

SECONDO LIVELLO SULLA PATOLOGIA IN EDILIZIA
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IL BAMBU’ _ NUOVO EVENTO DI FORMAZIONE

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Interviste ai Docenti del Corso _ M. Argiolas e M. Rezzadore

Presentazione Evento Formativo di Approfondimento di II° Livello EDILDETOX. Che si terrà 1 2 3 Dicembre 2023 a Rimini. Gli argomenti che affronteremo sono le MUFFE e le CONDENSE e come interagiscono con l’INTONACO.
N° 16 ore di lezione senza eguali di Alta Formazione

Intervista al nostro Patologo Edile MARCO ARGIOLAS
“MUFFE e CONDENSE”
dalla diagnosi ai sistemi correttivi
https://www.facebook.com/edildetox/videos/731501471649794

Intervista al nostro Esperto di Calci cav. MAURO REZZADORE
“CHI SONO GLI INTONACI”
dalla fornace passando per l’interazione con le Muffe alle soluzioni
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I° Convegno Istituto Nazionale Diagnostica e Patologia Edile INDEP

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MENO 15 GIORNI ALL’INIZIO DEL CORSO DI I° LIVELLO


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Intervista al Patologo Edile Marco Argiolas

Questa lunga ma piacevole intervista con il Patologo Edile per eccellenza Marco Argiolas è il sunto di una veloce presentazione degli argomenti che trattiamo nel Corso di I° Livello Edildetox “UMIDITA’ DOMESTICA” cause effetti e soluzioni. Tutto anticipato da una panoramica sulla futura figura del Patologo Edile e quali sono le Patologie Edili in generale non trascurando la Patologia dal punto di vista della salute, la “Sindrome dell’edificio malato”. L’intervista è ricca di spunti che spero possano far riflettere e stimolare la voglia di approfondire. L’intervista dura circa 30 minuti. Speriamo, anzi, siamo sicuri che stimolerà la curiosità in molti di voi.
Se avete piacere di seguire l’intervista il link è; https://youtu.be/zdI_t0P8WWU
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L’EVENTO FORMATIVO DI I° LIVELLO SI AVVICINA

ALLA SUA IV° EDIZIONE _ 29-30 SETTEMBRE E 01 OTTOBRE 2023
Il 15 Agosto si avvicina ancora pochi giorni per approfittare dell’offerta lancio



SI RIVOLGE:
Proprietari, agenti Immobiliari, imprese di costruzione, professionisti, assicurazioni, enti è più in generale tutti coloro che intendono limitare l’incidenza economica dei danni, difetti e di degrado del proprio e altrui patrimonio edile.
A tutti coloro che il tema può spaventare per la sua complessità
A coloro che sono curiosi di capire ed avere risposte che nessuno ti sa dare
Ai giovani intraprendenti che vogliono crearsi una nuova professione
L’argomento è di grande attualità (visto come si è costruito sino ad oggi) e non può passare indifferente, anche per chi deve, ad esempio, ristrutturare casa
Non si tratta di un corso commerciale e tanto meno motivazionale
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LA MASCOT


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Nuovo Evento Formativo di II° livello
Si si!!!! Hai capito bene abbiamo messo le basi ad un nuovo evento mai realizzato. Nuovo perché si tratta di un primo corso di specializzazione del II° livello che terremo sempre a Rimini. Possiamo definirlo un corso B del II° livello. Sarà sempre di 16 ore e i temi che affronteremo saranno l’Umidità di Risalita e l’Impermeabilizzazione. Evento tecnico sempre lontani da una proposta commerciale.
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Nuovo Evento di formazione a Rimini


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Evento di I°livello a Novembre Napoli23

CI SONO TUTTE LE CONDIZIONI PER UN EVENTO FORMATIVO A NAPOLI A NOVEMBRE DI I° LIVELLO
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Evento di I° livello ad Ottobre Rimini23

SI SONO CREATE LE CONDIZIONI PER ORGANIZZARE UN NUOVO EVENTO FORMATIVO DI I° LIVELLO SEMPRE A RIMINI



